Nuove frontiere delle neuroscienze. Processi di auto-guarigione.

Il corpo umano possiede delle capacità di autoguarigione che si manifestano anche in condizioni patologiche gravose.

La PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia) è la disciplina che studia le interrelazioni tra psiche, sistema immunitario, endocrino e nervoso. Grazie alla PNEI, alla sua scientificità, sono cadute molte teorie tendenti alla frammentazione del essere umano tra mente e corpo, sostenute invece per due secoli dell’era del positivismo scientifico e del modello biomedico. Con la PNEI si sono osservati scientificamente quei casi di auto-guarigione, definiti “auto-guarigioni spontanee“. Esse avverrebbero perché la liberazione dei neurotrasmettitori nel cervello è influenzata da innumerevoli fattori: il nostro stato mentale in primis, la tendenza ad essere positivi anche nelle condizioni critiche, lo stile di vita ed il vissuto emotivo.aree-specialisti1plusLa guarigione spontanea sembra avere quale substrato anatomo-fisiologico l’asse ipotalamo-ipofisario- sistema immunitario, responsabile, in date circostanze, della produzione di ormoni e molecole favorenti l’auto-guarigione in quanto le sostanze biochimiche che regolano la comunicazione cellulare come le citochine per il sistema immunitario, i neurotramettitori per il sistema nervoso e per la regolazione delle funzioni intestinali, gli ormoni per il sistema endocrino, attivano le indispensabili difese immunitarie dell’organismo.

Inoltre, essere diffidenti sulle proprie capacità, possedere uno scarso grado di autostima e di risorse interiori, provoca allo stesso modo dell’ uso indiscriminato di farmaci e/o abuso di sostanze nocive un indebolimento del fenomeno dell’auto-guarigione, perché a volte i sintomi portano con sé dei messaggi che il nostro corpo ci vuole dare, se noi li mettiamo a tacere senza comprenderli assumendo il primo farmaco a portata di mano, blocchiamo il processo di possibile automedicazione da parte del nostro cervello.

Il prof. Enzo Soresi, medico, pneumologo, oncologo, patologo e libero studioso di neurobiologia, autore de il “Il cervello anarchico” e di “Mitocondrio Mon Amour”,propone la tesi dello “shock carismatico”. Con detta tesi, Soresi teorizza sulle remissioni spontanee che alcuni individui hanno comportato durante patologie serissime e conclamate. Definiamo cosa è lo shock carismatico; esso è secondo l’autore “un cambiamento profondo dello stato mentale della persona quando incontra un soggetto molto carismatico”. All’interno del libro “Il cervello anarchico” viene segnalato un caso di un contadino afflitto da melanoma che guarisce dopo un incontro con Madre Teresa di Calcutta. E’ indubbio che l’uomo abbia questa risorsa e la stessa trova testimonianza in questa come in tante altre guarigioni inspiegabili. Lo stesso effetto placebo, è ipotizzabile che esso sia riconducibile ad una modificazione biochimica del cervello, attraverso una produzione massiccia di interferoni e interleuchine che attivano gli anticorpi del nostro sistema immunitario.

Se tanto è in mano al nostro stile di vita e alla nostra disposizione mentale, perché non approfondire il discorso a livello psicologico? Lo farò nel prossimo articolo! Ci tengo a dire che come cultrice delle materie scientifiche supporto la medicina tradizionale e ho grande fiducia nelle cure mediche, quindi l’autoguarigione del corpo non deve escludere nella maniera più assoluta queste cure. Tale naturale capacità deve esser supportata al fine di migliorare l’efficacia terapeutica se una patologia è già presente, e per ammalarsi meno se è presente un buono stato di salute!

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Dr.ssa Silvia Colizzi