Cinema – neuroscienze e aspetti bioetici.

Il cinema è spesso diventato un potente stimolo di riflessione sulle tematiche bioetiche e psicologiche. In questo articolo faccio un riepilogo dei film legati al mondo delle Neuroscienze e della psicologia che ho visto e che possono essere interessanti anche per voi.

Sicuramente ce ne sono molti altri, tuttavia inizio da quelli che si presentano più intensamente alla mia memoria, attraverso una rassegna rapida ed efficace che vorrei in ogni caso approfondire.

Per quanto concerne la demenza senile e di Alzheimer cito: “Le pagine della nostra vita – The Notebook (USA, 2005) di Nick Cassavetes, con Ryan Gosling, Rachel McAdams, James Garner. Per quanto riguarda l’Alzheimer giovanile “Still ALice” (USA, 2014) scritto e diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland, con protagonista Julianne Moore.

Per le patologie correlate all’ictus con esiti ingravescenti, il film “Amour“, un film drammatico francese del 2012 scritto e diretto da Michael Haneke. Più vicino al tema del trauma cranico con successivo risveglio dal coma: “Lo scafandro e la farfalla“, un film francese del 2007 di Julian Schnabel.

Per la tematica dei farmaci che “cancellano” le memorie, “Se mi lasci ti cancello – Eternal Sunshine of the Spotless Mind” (USA, 2004) di Michel Gondry, con Jim Carrey, Kate Winslet, Tom Wilkinson.

Relativamente alla sindrome autistica, è impossibile non pensare al popolarissimo film Rain Man (L’uomo della pioggia) (USA, 1988) di Barry Levinson, con Dustin Hoffman e Tom Cruise. E poi c’è “Adam” un film del 2009 diretto da Max Mayer sulla sindrome di Asperger.

Circa il tema della coscienza, in questo caso dovuto a encefalite letargica, va menzionato sicuramente: “Risvegli – Awakenings” (USA, 1990) di Penny Marshall, con Robert De Niro e Robin William, sul tema dello stato vegetativo permanente l’italiano “Bella addormentata“, film del 2012 diretto da Marco Bellocchio che racconta la vicenda di Eluana Englaro.

Per la schizofrenia, abbiamo “Beautiful Mind” (USA, 2001) di Ron Howard, con Russell Crowe, Jennifer Connelly.

Sull’intelligenza artificiale, menziono A.I. – Intelligenza Artificiale (USA, 2001) di Steven Spielberg, con Haley J.Osment, Frances O’Connor, Sam Robards. Più recente e oltre ogni frontiera ricordo anche “X_Machina”, un film del 2015 scritto e diretto da Alex Garland, al suo debutto da regista, con protagonisti Domhnall Gleeson, Alicia Vikander ed Oscar Isaac. Anche “Trascendence” un film del 2014 co-scritto e diretto da Wally Pfister, al suo debutto alla regia, con protagonista Johnny Depp secondo me va menzionato. Qui il dottor Will Caster (JD) è un importante ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale e lavora per creare una macchina senziente, capace di combinare la stessa intelligenza artificiale con l’intera gamma delle emozioni umane. Infine cito “EVA“, un film del 2011 diretto da Kike Maíllo, un altro film che gira attorno alla tematica del “robot bambino”, con non poche riflessioni etiche.

Su questo tema ce ne sono tanti e occorrerebbe un post a parte. Sull’estensione delle possibilità del cervello umano attraverso la farmacologia abbiamo “Limitless” un film del 2011 diretto da Neil Burger, basato sul romanzo Territori oscuri (The Dark Fields) del 2001 di Alan Glynn, tratta dell’effetto sconvolgente che una misteriosa e potentissima droga ha sulla vita di un uomo e “Lucy“, un film del 2014 diretto da Luc Besson e interpretato da Scarlett Johansson, Morgan Freeman e Min-sik Choi.

Infine menziono “Self/less“, un film di Tarsem Singh del 2015 che parla di come in un futuro prossimo, la mente all’interno di un corpo malato, potrebbe esser dislcoata e continuare a vivere in un corpo sano.

Ovviamente, negli ultimi due temi siamo a livello di fantascienza e questi film più che far pensare a reali sviluppi della scienza, affrontano i limiti bioetici.

Approfondirò i contenuti.

Buon cinema